"Le tecnologie dell’informazione consentiranno di attingere alla memoria collettiva dell’Europa con un semplice clic": Viviane Reding, commissario Ue per la società dell’informazione e media, presenta così, alla stampa internazionale, la Biblioteca digitale europea (Bde), progetto dell’Esecutivo volto a "promuovere l’accesso digitale al patrimonio culturale dell’Europa". "Nei prossimi cinque anni, almeno sei milioni di libri – chiarisce il commissario lussemburghese -, documenti e altri beni culturali saranno resi accessibili a chiunque attraverso un collegamento internet". Nell’ottica di promuovere la digitalizzazione a livello continentale, la Commissione intende cofinanziare la creazione di una rete paneuropea di centri di digitalizzazione. "Entro la fine del 2006, la Bde dovrebbe avvalersi della collaborazione di tutte le biblioteche nazionali dell’Ue. Negli anni a venire questa collaborazione verrà estesa agli archivi e ai musei". Entro il 2008 saranno accessibili tramite la Bde stando ai dati forniti a Bruxelles – due milioni di libri, film, fotografie, manoscritti e altre opere. "La cifra salirà ad almeno sei milioni nel 2010 secondo Reding -, ma in realtà sarà molto più elevata poiché, entro quell’anno, ogni biblioteca, archivio e museo d’Europa sarà potenzialmente in grado di collegare il proprio contenuto digitale alla Bde". Un gruppo di esperti ad alto livello sul progetto della Biblioteca digitale si riunirà per la prima volta il 27 marzo prossimo. (segue)