ANZIANI: LA SFIDA DELL’AUSER PER IL SUD ITALIA E LA BANCA DELLE "BUONE PRATICHE"

Quattro regioni coinvolte (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), 145 volontari impegnati, quattro convegni(il 7 marzo a Palermo, il 10 a Napoli, il 13 a Bari, il 17 a Lamezia Terme), corsi di formazione, creazione di una banca dati nazionale di "buone pratiche", di esperienze esemplari da diffondere sul territorio, promozione di un volontariato vero "agente di cambiamento" per lo sviluppo di una società solidale: questi sono gli ingredienti del "Progetto Sud. Rafforzamento delle competenze Auser per lo sviluppo delle reti solidali", promosso, dal mese di marzo, dall’Auser (Associazione per l’autogestione dei servizi e la solidarietà) e co-finanziato dal Ministero del Welfare. Obiettivo del progetto è sviluppare sul territorio reti di solidarietà che vedano gli anziani protagonisti, per contrastare i rischi di isolamento e solitudine, soprattutto in quelle aree geografiche del Sud Italia, segnate da maggiori carenze di politiche sociali. "Le nostre prossime sfide – chiarisce Maria Guidotti, presidente nazionale dell’Auser – ripartono dal Sud, una realtà dove anche la tenuta della famiglia e della sua rete di protezione sta venendo meno, dove allo sviluppo economico disorganico si affiancano vaste aree di impoverimento e abbandono, di disagio sociale che colpisce tutte le generazioni". L’Auser, aggiunge Guidotti, vuole fare la sua "parte per costruire un Paese migliore".