DIOCESI: TRAPANI E BOLZANO, DALLA QUARESIMA "UNO STILE DI VITA" CHE DIVENTA "SERVIZIO ALLA SOCIETÀ"

"L’apatia, lo sconforto, il disinteresse, sono l’humus in cui nasce e si sviluppa la cultura di morte che favorisce la legge della giungla, l’affermarsi dei poteri forti, la criminalità devastante, la mafia il malaffare, lo sfruttamento della prostituzione il rispetto per la legalità". Così il vescovo della diocesi di Trapani, mons. Francesco Micciché, nel messaggio per la Quaresima che invita a vivere alla luce della cultura della vita. "Uno stile di vita conforme a Cristo non è solo un segno concreto di partecipazione alla vita della Chiesa, ma anche un prezioso servizio alla società", scrive invece mons. Wilhelm Egger, vescovo della diocesi di Bolzano, nella lettera pastorale sempre in occasione del tempo quaresimale. "Torna a vantaggio di tutti – si legge nel testo – se ci impegniamo per il matrimonio e la famiglia, per la difesa della vita, per la santificazione della domenica, per l’attenzione ai bisognosi e ai deboli e per la promozione del dialogo fra i singoli e gruppi". "E’ importante", dunque, che "noi oggi promuoviamo la nostra identità e che ne diamo testimonianza, anche una testimonianza cristiana", si afferma nel messaggio che si interroga sul significato dell’essere cristiani oggi. "La difesa della propria identità religiosa è un segno dei nostri tempi", ma "abbiamo bisogno di una identità cristiana aperta al dialogo, perché l’affermazione di essa non porti allo scontro di culture".