IMMIGRATO PICCHIATO A SASSUOLO: SETTIMANALE DIOCESANO, "EPISODIO ENFATIZZATO", "DEGRADO INSOSTENIBILE"

"Come prevenire che sorgano concentrazioni di immigrati e di irregolari che vivono di illegalità?". Questo l’interrogativo dopo l’episodio del marocchino arrestato a Sassuolo (Re) perché clandestino e picchiato domenica scorsa, 26 febbraio, da alcuni carabinieri, ripresi da un videotelefonino. Mentre sono in corso accertamenti sulla vicenda, il settimanale della diocesi di Reggio Emilia (in edicola domani), "La libertà", fa presente che "per la gente del quartiere il fatto non ha la rilevanza che le immagini e i primi commenti farebbero supporre. Infatti in quella zona si è venuta a creare una situazione di degrado insostenibile per la presenza di diversi extracomunitari in miniappartamenti. Non pochi di loro sono irregolari, e quel che è peggio, praticano sfacciatamente spaccio di droga. Non sono rari episodi di violenza tra immigrati; lo scorso anno un marocchino è morto accoltellato da marocchini". "Certo fa sempre male vedere maltrattata una persona – è il commento del settimanale – anche se si tratta di un clandestino in preda all’alcol che, pare, brandisce una bottiglia contro le forze dell’ordine, che già altre volte hanno subito lanci di bottiglie". Per questo tra la gente è "subito partita una raccolta di firme a sostegno dei carabinieri". "Come stupirsi se gli italiani, potendo, fuggono altrove? Così nascono i ghetti a Milano e anche nella tranquilla Sassuolo", è la constatazione del corsivo, in cui si punta il dito sull’emergenza casa "che non si trova o la si trova ad affitti insostenibili".