DIOCESI: LOCRI E PADOVA, DIGIUNO "CONTRO LA MAFIA" E UN "NO" A “DISIMPEGNO" E "SCETTICISMO"

Il digiuno in questo periodo assume "un valore decisivo": "fatelo e invitate" a farlo ogni venerdì di Quaresima "per convertirci dalla mentalità e dagli atteggiamenti mafiosi!". È l’invito di mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, nel messaggio alla diocesi per il periodo quaresimale che inizia oggi. A pronunciare un forte "no" ad alcuni "virus" della nostra società è invece mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, che nella sua lettera inviata ai fedeli per la Quaresima invita a superare alcuni atteggiamenti negativi quali: "La pretesa di autosufficienza di se stessi e della società", da cui nascono "la presunzione e l’illusione di poter conseguire con le sole capacità umane i fini della propria vita", rimuovendo o frustrando le aspirazione alla giustizia, alla verità, alla solidarietà, all’amore, alla pace; "il pessimismo o lo scetticismo di fondo, il disimpegno". La via da seguire è al contrario per il presule quella dell’ascesi come "esercizio, sforzo, allenamento che tendono a purificare le tendenze disordinate della persona".