“La vita del cristiano – ha sottolineato – è vita di fede, fondata sulla Parola di Dio e da essa nutrita. Nelle prove della vita e in ogni tentazione il segreto della vittoria sta nel dare ascolto alla Parola di verità e nel rifiutare con decisione la menzogna e il male. Urge pertanto riascoltare il Vangelo, parola di verità, perché in ogni cristiano si rafforzi la coscienza della verità a lui donata, perché la viva e se ne faccia testimone. La Quaresima a questo ci stimola, offrendoci un percorso ascetico e liturgico che, mentre ci aiuta ad aprire gli occhi sulla nostra debolezza, ci fa aprire il cuore all’amore misericordioso di Cristo”. Il cammino quaresimale, ha aggiunto, ci permette anche “di guardare con occhi nuovi ai fratelli e alle loro necessità”, per cui “è momento favorevole per convertirsi all’amore” nei confronti dei più poveri. Nei saluti in lingua il Papa ha ricordato, tra gli altri, la presenza di una delegazione di leader cristiani, ebrei e musulmani dall’America e i partecipanti alla plenaria del Pontificio Comitato di scienza storiche, ringraziandoli per il servizio reso alla Santa Sede nel campo internazionale degli studi storici.