“La terra di Calabria ha conosciuto nel passato una forte presenza ebraica. Basti pensare ai resti della sinagoga di Bova o a vie del centro storico di Reggio Calabria e di altre città calabresi come Giudecca ed Aschenez, segni inequivocabili dell’esistenza di comunità giudaiche. Oggi non vivono più tra noi ebrei, eppure non va dimenticata la presenza di un campo di concentramento a Ferramenti da dove partirono dei convogli verso la morte. Ma non mancarono difensori degli ebrei come il capitano del campo Marrari”.
Così don Antonino Pangallo, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di Reggio Calabria-Bova, spiega al SIR il senso dell’incontro “La Parola nel dialogo”, che si svolgerà a Reggio Calabria domani 2 marzo e al quale interverrà Laura Voghera Luzzato della Comunità ebraica di Venezia. L’incontro con Voghera Luzzatto – spiega don Pangallo – è “un’occasione speciale per tenere viva la fiamma del dialogo accesa dal Concilio e coltivata da Giovanni Paolo II e dal suo successore Benedetto XVI. Non dobbiamo dimenticare. Ecco perché desideriamo creare ulteriori occasioni di amicizia, consapevoli che nella collaborazione e nei contatti fraterni, cristiani ed ebrei offrono una testimonianza sempre più convincente dell’unico Dio”.