8 MARZO: CIF, INCONTRI SU "LE DONNE E IL FUTURO DEL PAESE", PER UNA POLITICA AL FEMMINILE

Essere "cittadine consapevoli" significa "sentire un senso di responsabilità più profondo nei confronti della società", che l’apporto delle donne deve rendere "più umana e solidale". Anna Maria Pastorino, presidente del Cif (Centro italiano femminile), spiega così il senso degli incontri, promossi per l’8 marzo (Giornata internazionale delle donne) in tutte le sedi dell’associazione (530 comuni, 90 province e in tutti i capoluoghi regionali) sul tema: "Le donne e il futuro del Paese". La politica del futuro, osserva il Cif in una nota, "deve spingersi in avanti e non rimanere ancorata troppo al presente poiché solo in questo modo è possibile effettivamente incidere sulla qualità dei cittadini". In particolare, il Cif chiede alle forze politiche "misure strutturali che consentano ad un giovane e una giovane di poter immaginare e programmare il proprio avvenire e di accogliere con fiducia la sfida dell’istituzione famiglia". Da parte loro, secondo il Cif le donne sono chiamate ad esprimere quel "genio femminile" che "tanto magistralmente Giovanni Paolo II vide in loro", anche per "promuovere una cultura nella quale la maternità ritorni ad essere considerata dono e investimento per l’intera collettività e non solo un fatto personale".