SIR EUROPA: DURAND (UNIVERSITÀ DI LIONE), COSTRUIRE “CITTA’ A MISURA D’UOMO”

“La grande sfida odierna è vivere nella pluralità in un’ampiezza nuova e con un necessario adattamento, senza precedenti, da parte di tutti”. Se “per i cristiani si tratta di accettare altre religioni”, per “i musulmani si tratta di ripensare l’islam”, di viverlo “in un contesto democratico e laico”. E’ un passaggio della riflessione di Jean-Dominique Durand, storico dell’Università di Lione, sulla prima pagina di SIR Europa. Per Durand “siamo immersi in un mondo al plurale dal punto di vista religioso ed etnico” e gli effetti di tale pluralismo, inseritosi “nella società europea quasi improvvisamente, sono moltiplicati dall’urbanizzazione che ha aperto e mantenuto una crisi della convivenza sociale”. “E’ il problema della città – sottolinea lo studioso – che bisogna affrontare per evitare la formazione di ghetti di periferia”. Di qui, per Durand, la necessità di “costruire una città a misura d’uomo, una civiltà urbana fondata sulla cultura della convivenza, di concepire la città come spazio di condivisione perché i rischi di conflitti legati all’emergenza rapida e spesso traumatica della multiculturalità sono rilevanti”. Tra i servizi di questo numero di SIR Europa, la testimonianza di Martin Kmerec, francescano sloveno aggredito il 9 febbraio da nazionalisti turchi a Izmir.