CONSIGLIO D’EUROPA: RAPPORTO SULLA CORRUZIONE IN TURCHIA. 21 RACCOMANDAZIONI

Un Paese ancora segnato dalla piaga della corruzione, diffusa in tutto il territorio, nelle istituzioni pubbliche ed anche giudiziarie ma con un Governo determinato a mettere in campo tutti gli sforzi per combatterla, ritenendola una priorità per il Paese. E’ in sintesi quanto emerge dal Rapporto sulla Turchia del Gruppo di Stati contro la Corruzione (Greco), un accordo di cui fanno parte, insieme alla stessa Turchia, al momento, 42 nazioni e che agisce in seno al Consiglio d’Europa (CdE). "La situazione è migliorata in questi ultimi anni – si legge nel rapporto – anche in vista del cammino di adesione all’Ue. Sono state varate norme ed istituzioni per favorire l’accesso all’informazione e l’applicazione dei principi deontologici in seno all’amministrazione pubblica". Il Greco nel suo rapporto fornisce "21 raccomandazioni alla Turchia: tra l’altro si raccomanda "la riforma del sistema di ispezioni amministrative, suscettibili di pressioni politiche e la riduzione del numero di categorie di agenti pubblici che beneficiano dell’immunità" così come "l’applicazione di linee direttive in materia di etica per gli agenti pubblici e l’istituzione della figura del Mediatore". Le raccomandazioni del Rapporto saranno oggetto di una nuova verifica del Greco in Turchia a fine 2007.