” “Riguardo al cammino verso la formazione dell’Unione europea si chiede che “gli attori di questa grande iniziativa” prendano in considerazione “tutti gli aspetti che riguardano la persona umana i suoi inalienabili diritti, soprattutto la libertà religiosa, testimone e garante del rispetto di ogni altra libertà”: “In ogni iniziativa di unificazione – scrivono – le minoranze debbono essere protette, con le loro tradizioni culturali e le loro specificità religiose. In Europa cattolici ed ortodossi, pur rimanendo aperti alle altre religioni e al contributo che danno alla cultura, debbono unire i loro sforzi per preservare le radici, le tradizioni ed i valori cristiani, per assicurare il rispetto della storia, come pure per contribuire alla cultura dell’Europa futura, alla qualità delle relazioni umane a tutti i livelli”. I due allargano anche lo sguardo ai “luoghi del mondo dove vivono i cristiani e alle difficoltà che debbono affrontare, in particolare la povertà, le guerre e il terrorismo, ma anche le diverse forme di sfruttamento dei poveri, degli emigrati, delle donne e dei bambini”. (segue)” “