Chiarezza e buon vicinato: si può riassumere con questi due concetti il contenuto del documento "Le vie dell’incontro, quale dialogo con i musulmani?" redatto dalla Commissione regionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale del Triveneto, presieduta dal vescovo Egger, che lo ha presentato mercoledì mattina, 29 novembre a Bolzano. "Occorre promuovere il dialogo nella consapevolezza della propria identità" è tornato a riaffermare mons. Egger parlando ai giornalisti. "È proprio la nostra identità cristiana che ci rende capaci di dialogo ha ricordato – e noi siamo chiamati a rispondere a questa vocazione che è di ogni cristiano". Un tema, questo che il vescovo altoatesino ha ripetuto in più occasioni e in diverse sedi (non da ultimo anche in una serie di incontri con le forze politiche locali) negli ultimi mesi. Prendendo le mosse dalla svolta segnata dal Concilio Vaticano II nelle relazioni con le altre religioni, il documento passa in rassegna le tappe principali della storia delle relazioni cattoliche con l’Islam per arrivare a sottolineare come incontro e dialogo siano intrinsecamente necessari al cammino di fede. Il tutto, come ribadiscono i vescovi della CET nel documento, "senza cercare il compromesso o il sincretismo, ma il rispetto delle reciproche diversità".