PAPA IN TURCHIA: A EFESO, L’INCORAGGIAMENTO AL “PICCOLO GREGGE DI CRISTO”

In questa celebrazione “vogliamo rendere lode al Signore per la divina maternità di Maria, mistero che qui a Efeso, nel Concilio ecumenico del 431, venne solennemente confessato e proclamato”. Si è aperta così l’omelia pronunciata da Benedetto XVI questa mattina, durante la Messa presieduta nel Santuario di "Meryem Ana Evi". Salutando mons. Ruggero Franceschini, arcivescovo di Izmir, mons. Giuseppe Bernardini, arcivescovo emerito di Izmir, mons. Luigi Padovese, i sacerdoti e le religiose convenuti nel santuario, il Papa li ha ringraziati per la presenza, la testimonianza e il servizio “alla Chiesa, in questa terra benedetta dove, alle origini, la comunità cristiana ha conosciuto grandi sviluppi”. Il Pontefice ha quindi incoraggiato il “piccolo gregge di Cristo che vive in mezzo” a “questa nazione”, manifestando “l’affetto della Chiesa intera” ai “fedeli convenuti da Izmir, Mersin, Iskenderun e Antakia, e da diverse parti del mondo”. Con riferimento alla Prima lettura Benedetto XVI ha osservato: “il testo contiene l’espressione che ho scelto quale motto del mio viaggio apostolico: ‘Egli, Cristo, è la nostra pace'”. Secondo Paolo, tutti “sono chiamati in Cristo a partecipare pienamente al mistero della salvezza” e, ha sottolineato il Papa, la Chiesa non è solo strumento dell’unità, ma ne è anche segno efficace”.