La Chiesa “ha ricevuto dal suo Fondatore una missione spirituale ed essa non intende dunque intervenire “direttamente nella vita politica o economica”, tuttavia, “a causa della sua missione”, si augura di “far udire la propria voce nel concerto delle nazioni, perché venga sempre onorata la dignità fondamentale dell’uomo”. Per Benedetto XVI, che oggi pomeriggio ha incontrato ad Ankara il Corpo diplomatico, “la voce della Chiesa sulla scena diplomatica si caratterizza sempre per la volontà, contenuta nel Vangelo, di servire la causa dell’uomo”. Soffermandosi sull’odierno “sviluppo straordinario delle scienze e delle tecniche”, il Papa ha affermato che “è necessario reinserire” questo progresso “nella continuità della storia umana” ponendolo al servizio dell’uomo, “creato ad immagine di Dio”. “Un così nobile obiettivo richiede il concorso di tutti – ha aggiunto Benedetto XVI -. E’ per questo che la Chiesa cattolica intende rafforzare la collaborazione con la Chiesa ortodossa e io auspico vivamente che il mio prossimo incontro con il Patriarca Bartolomeo I al Fanar vi contribuisca efficacemente”. Ribadita dal Papa anche la volontà di collaborazione “con i musulmani”: “Spero – ha concluso – che in questa prospettiva il mio viaggio in Turchia porti numerosi frutti”.