“Testimoniare la pace e l’amore”. Il Nunzio apostolico in Turchia, mons. Antonio Lucibello così ha riassunto il fine della visita di Benedetto XVI. Lo ha fatto nel corso dell’incontro con i diplomatici accreditati nel Paese della Mezzaluna con lo stesso Pontefice citando l’inno alla carità di san Paolo. “Questo viaggio – ha detto il Nunzio – è per cooperare con tutti i credenti, senza eccezioni, per costruire la civiltà dell’amore nonostante le difficoltà dello scenario internazionale”. Parole di benvenuto sono state rivolte al Papa dall’ambasciatore libanese, a nome di tutti i diplomatici presenti, che ha ricordato “l’impegno della Chiesa cattolica a favore della pace e contro il terrorismo. Altre ombre – ha aggiunto – si allungano, sono quelle dello scontro tra le civiltà. Per questo la sua storica visita non poteva svolgersi in un tempo migliore. Nel suo cuore c’è il desiderio di profondo rispetto e tolleranza per un autentico dialogo necessario a forgiare una visione comune di un mondo senza lacrime e sangue”.