EUTANASIA: SCARAFFIA (SCIENZA E VITA),OGGI C’È "ANCHE LA PAURA DI MORIRE MALE"

"Affrontiamo i temi di bioetica, aperti dalle nuove possibilità del progresso tecnologico, nella prospettiva culturale e di attualità politica, allo scopo di divulgare informazioni scientifiche in modo comprensibile a tutti, ma corretto". Così Lucetta Scaraffia, vicepresidente dell’associazione Scienza e Vita, ha presentato, oggi, a Firenze, il nuovo bimestrale interdisciplinare "Quaderni di Scienza e Vita", in occasione del lancio della campagna di sensibilizzazione "Né accanimento, né eutanasia", che avrà a Roma, il 5 dicembre, la giornata conclusiva. E proprio l’eutanasia è il tema di riflessione del primo numero del periodico associativo. "Si tratta di argomenti delicati, intorno ai quali s’intrecciano difficili battaglie politiche", ha detto Scaraffia. "Ma bisogna, innanzitutto, chiarire i termini della questione. Oggi, c’è non soltanto la paura della morte, ma anche la paura di morire male. Bisogna distinguere, però – ha continuato la vicepresidente Scienza e Vita – tra l’accanimento terapeutico, con la somministrazione di cure a chi non può più giovarne e la doverosa assistenza terapeutica a chi resta in vita naturalmente". Così come occorre "distinguere tra il lasciar morire il malato terminale e procurare la morte attivamente a chi, invece, continuerebbe a vivere". "Dopo il controllo delle nascite, si fa largo una ideologia di controllo della morte – ha concluso Scaraffia -, che pretende di decidere quale vita sia degna di essere vissuta".