A proposito del tema del convegno “Migrazioni e società . Dialogare per convivere” organizzato oggi a Roma dalla Pontificia università urbaniana da Fondazione Scalabrini, Scalabrini international migration institute e Centro studi emigrazione di Roma, padre Justo Lacunza-Balda, esperto di islam, ricorda che per dialogare “bisogna prima essere coscienti della propria identità religiosa e culturale, al di là dei costumi e delle usanze, che sono delle scuse per non mettere al centro la persona umana”. L’identità della propria fede, a suo avviso, “deve essere radicata sul territorio”: “Se è forte e sicura non produce mai fondamentalismo o chiusura ma dialogo ed apertura”. Di parere diverso il sociologo Adel Jabbar, esperto di processi migratori e interculturali, secondo il quale “nessuna identità E’ più legata al territorio”. Per Jabbar l’intercultura “non è un principio ma un metodo per costruire insieme un percorso verso la coesione sociale e la partecipazione”. (segue)