PAPA IN TURCHIA: MESSAGGI DI SALUTO AI PRESIDENTI DI ITALIA, ALBANIA E GRECIA

“Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio viaggio in Turchia per incontrare rappresentanti del popolo turco” e “in particolare fratelli e sorelle nella fede, condividendo con loro momenti di forte spiritualità ed incoraggiare il dialogo ecumenico ed interreligioso, mi è caro rivolgere a Lei Signor Presidente e alla nazione italiana il mio cordiale saluto che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale, civile e sociale della diletta Italia”. Così Benedetto XVI, partito alle 9.23 dall’aeroporto di Roma Fiumicino alla volta di Ankara dove atterrerà attorno alle ore 13, nel telegramma inviato al capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano. Napolitano, a sua volta, aveva inviato al Papa un messaggio in cui esprimeva l’augurio di un “pieno successo nel sereno svolgimento di questa delicata missione”. Sorvolando i cieli di Albania e Grecia, il Pontefice ha voluto rivolgere un pensiero anche ai rispettivi capi di Stato. “Estendo il mio cordiale saluto” rivolto anche “a tutta la popolazione dell’Albania”, pregando Dio di “benedire la sua nazione con i doni della pace e della prosperità” ha scritto il Papa al presidente albanese Alfred Moisiu. Benedetto XVI ha quindi rivolto “i più fervidi saluti” e “i più profondi auguri” al presidente greco Karolus Papoulias, invocando “su tutti gli abitanti della Grecia” le “benedizioni divine”.