"Ripercorrendo con il pensiero gli elementi delle antiche basiliche romane, che hanno trovato nuova espressione in quelle cristiane, come appunto nella Basilica Ostiense dedicata all’Apostolo delle genti, non possiamo non far memoria con devota ammirazione dei martiri dei primi secoli del Cristianesimo". Lo scrive Benedetto XVI nella lettera inviata all’arciprete della Basilica di San Paolo fuori le mura, il card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, in occasione della vigilia della celebrazione della solennità di Cristo Re, avvenuta sabato scorso nella Basilica. "Questi nostri antenati nella fede si legge nel testo, reso noto oggi hanno reso gloria con la loro esistenza e specialmente con il martirio alla divina regalità di Cristo, che si è dichiarato Re, ma non di questo mondo. La sua logica non si ispira, infatti, ai criteri di efficienza e di potenza umana, il suo dominio non s’impone con la forza. Al contrario, Egli vince il male con il bene, l’odio e la violenza con il perdono e l’amore. Il trono di questo Re, che noi oggi adoriamo, è la Croce".