“Per il rafforzamento del dialogo tra la Chiesa cattolica e quella ebraica, e per la conservazione della memoria degli ebrei uccisi durante l’olocausto e di coloro che li salvarono”: è questa la motivazione del premio "Per gli ebrei in Ungheria" assegnato quest’anno, per la prima volta, ad un esponente della comunità cattolica, il cardinal Péter Erdo, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente della Conferenza episcopale ungherese. Il premio viene concesso ogni anno dalla Federazione delle Comunità Ebraiche in Ungheria (Mazsihisz). Secondo Péter Feldmájer, presidente della Federazione, il premio è stato dato "per il rafforzamento del dialogo tra la Chiesa cattolica e quella ebraica riferisce l’agenzia cattolica Magyar Kurír -, nonché per la conservazione della memoria degli ebrei uccisi durante l’olocausto e di coloro che li salvavano". “Un fatto senza precedenti, sí conferma Feldmájer -, ma credo che ogni strada positiva debba essere iniziata”. Il cardinale Péter Erdo ha ricordato che il riconoscimento "è andato a tutta la Chiesa, attraverso la sua persona": "Il ritorno al passato e la ricerca comune della verità ha affermato possono avere un influsso benefico e curativo sulla società".