“La diocesi di Cosenza-Bisignano già vive da tempo un rapporto di fraternità con l’esperienza del mondo bizantino. Il seminario inaugurato ieri rappresenta un aiuto alla comprensione perchè attraverso liturgie e culture diverse possa essere favorito dal dialogo ecumenico". Lo dice al Sir mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza_Bisignano, commentando l’istituzione a Cosenza di un seminario per studenti di rito cattolico-bizantino della diocesi di Lungro inaugurato ieri sera. Il seminario – il primo dell’Eparchia di Lungro, dopo la chiusura, nel 1896, di quello di san Demetrio Corone (Cs) – ospita sette seminaristi: 4 rumeni e tre italiani. L’Eparchia (così si chiama la diocesi in Oriente) di rito cattolico-bizantino di Lungro – ha spiegato il vescovo mons. Ercole Lupinacci – possiede “un tesoro di valori spirituali propri della tradizione orientale, che devono essere comunicati con rinnovato vigore e convinzione, sia per renderne più consapevoli i fedeli e in particolare le giovani generazioni, sia per ottemperare alla missione ecumenica di cui essa è portatrice”. Sempre ieri sera nella diocesi di Rossano-Cariati è ripresa, dopo 556 anni, la celebrazione della Divina Liturgia in rito bizantino. Una iniziativa – con cadenza mensile – voluta dall’arcivescovo Santo Marcianò e dell’eparca Ercole Lupinacci.