FRANCIA: SETTIMANE SOCIALI, 12 PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ “PIÙ GIUSTA” (2)

“Preparare il futuro della generazione successiva e non trasferire loro il nostro debito e i nostri problemi”; “contribuire alla costruzione di una Europa della coesione sociale”; “accogliere degnamente gli immigrati”; “fare del co-sviluppo dei Paesi d’emigrazione africana uno priorità della politica di aiuto”; “mantenere gli impegni finanziari nei confronti dei Paesi poveri”. A proposito della proposta di prevedere anche in Francia il servizio civile obbligatorio, Jean-Baptiste de Foucauld, presidente di numerose associazioni (tra cui “Nuova solidarietà contro la disoccupazione”), ha precisato che essa "andrebbe estesa anche agli adulti, magari mettendo al servizio della collettività il primo anno dopo la pensione”. Per de Foucald la priorità è “il ritorno alla piena occupazione, prima condizione per una società più giusta”. A suo avviso è necessario definire una “via francese” – ossia “né il modello scandinavo, né il modello liberale” – per un “pieno impiego di qualità”, con “programmi coerenti di lungo periodo” che prevedano, tra l’altro, “la promozione del ‘tempo scelto’ e la riduzione del ‘tempo subito’; il diritto all’accompagnamento e a politiche durature di inserimento per chi cerca lavoro; la moltiplicazione e qualificazione dei percorsi professionali”. “Bisogna battersi tutti insieme contro la disoccupazione – ha concluso – al di là degli schieramenti politici e di chi vincerà le elezioni”.