Il Parlamento europeo torna a riunirsi questa settimana a Bruxelles con un ordine del giorno che ruota attorno al voto in seconda lettura del Settimo programma quadro sulla ricerca. Ma, oltre a questo tema, ne spiccano altri in ambito sociale, fra i quali: la mobilità transfrontaliera dei pazienti; la lotta alla diffusione dell’Hiv; le possibili misure per favorire l’occupazione dei disabili. A tale proposito, la relazione in discussione afferma: "Il principio di non discriminazione nell’accesso ai beni e ai servizi deve essere un diritto garantito a ogni cittadino Ue". Saranno invece dieci le relazioni legate al Programma per ricerca e sviluppo 2007-2013. "Se i deputati approvano gli emendamenti" negoziati con il Consiglio, si legge in una nota del Parlamento, "saranno stanziati circa 54 miliardi di euro per favorire la ricerca nei prossimi sette anni e porre così le basi dello Spazio europeo della ricerca, con l’obiettivo di consentire all’Unione di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale". Fra gli emendamenti proposti, ne spiccano due che intendono evitare il sostegno di finanziamenti comunitari agli esperimenti sulle cellule staminali embrionali. Mercoledì 29 novembre l’Emiciclo svolgerà un dibattito sul futuro dell’Ue e uno sugli esiti del Vertice tra Ue e Russia del 24 novembre.