BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "L’AMORE E LA VERITÀ NON S’IMPONGONO MAI"

"Qual è la ‘verità’ che Cristo è venuto a testimoniare nel mondo?". Questa domanda l’ha posta, ieri, Benedetto XVI, prima di recitare la preghiera dell’Angelus da piazza S. Pietro, in occasione della solennità di Cristo Re. "L’intera sua esistenza – ha chiarito il Papa – rivela che Dio è amore: è questa dunque la verità a cui Egli ha reso piena testimonianza con il sacrificio della sua stessa vita sul Calvario. La Croce è il ‘trono’ dal quale ha manifestato la sublime regalità di Dio Amore". La via per giungere al Regno di Dio, ha aggiunto il Santo Padre, "è lunga e non ammette scorciatoie: occorre infatti che ogni persona liberamente accolga la verità dell’amore di Dio. Egli è Amore e Verità, e sia l’amore che la verità non si impongono mai: bussano alla porta del cuore e della mente e, dove possono entrare, apportano pace e gioia". Questo, ha evidenziato Benedetto XVI, "è il modo di regnare di Dio; questo il suo progetto di salvezza, un ‘mistero’ nel senso biblico del termine, cioè un disegno che si rivela a poco a poco nella storia". Alla regalità di Cristo, ha concluso il Papa, "è stata associata in modo singolarissimo la Vergine Maria", che corrispose alla chiamata di Dio "con tutta se stessa, unendo il suo ‘sì’ incondizionato a quello del Figlio Gesù e facendosi con Lui obbediente fino al sacrificio".