BENEDETTO XVI: I MUSEI VATICANI, "SINTESI TRA VANGELO E CULTURA, FEDE E ARTE, DIVINO E UMANO"

"Un intreccio continuo tra Cristianesimo e cultura, tra fede e arte, tra divino e umano". È la definizione che il Papa ha dato dei Musei Vaticani, ricevendo oggi in udienza "il gruppo di dipendenti più numeroso dalla Città del Vaticano", come ha ricordato lo stesso Benedetto XVI. "L’origine remota di questa istituzione risale ad un’opera che ben possiamo qualificare profana", ha ricordato il Santo Padre riferendosi al " magnifico gruppo scultoreo del Laocoonte", ma la "logica" del Laocoonte e quella dell’intero Museo è quella di "un tutto unitario nella complessa articolazione delle sue sezioni, pur così differenti tra loro": "È la luce della creatura umana plasmata da Dio, della libertà nel dramma della sua redenzione, protesa tra terra e cielo, tra carne e spirito. E’ la luce di una bellezza che irradia dall’interno dell’opera artistica e conduce lo spirito ad aprirsi al sublime, là dove il Creatore incontra la creatura fatta a sua immagine e somiglianza", ha spiegato il Papa. In una parola, "la sintesi tra Vangelo e cultura", che "appare quasi materializzata in talune opere", come i sarcofagi del museo Piocristiano, o le tombe della Necropoli sulla Via Trionfale, o "l’eccezionale collezione etnologica di provenienza missionaria", e di cui la Cappella Sistina "costituisce un vertice insuperabile". ” ” ” “