EUROPA: LUDFORD (PARLAMENTO UE), "NON LASCIARE IMPUNITI I CRIMINI INTERNAZIONALI" (2)

Tra le conclusioni della conferenza di Bruxelles sui crimini internazionali è emerso che "una delle molte maniere per perseguire legalmente questi reati è attraverso una giurisdizione universale.Questo principio permette a una corte di tenere un processo in un paese anche se le vittime o l’imputato non lo sono". In tal modo "si ridurrebbero i posti in cui un imputato può scappare". La Convenzione internazionale contro la tortura e altre atrocità, il trattamento inumano o umiliante e la clausola della "violazione delle tombe" della Convenzione di Ginevra, "permettono già una giurisdizione universale. Sempre di più viene fatto uso di questo principio legale, anche se esistono ancora ostacoli legati al processo stesso, alla familiarità dei pubblici ministeri con la storia di determinate regioni, alla reperibilità dei testimoni e, alcune volte, alla stessa riluttanza dei governi". Fra le soluzioni operative sulle quali s’è posto l’accento appare anzitutto la necessità di "incrementare la cooperazione e lo scambio di informazioni" tra le forze dell’ordine e i sistemi giurisdizionali nazionali. "L’audizione ha evidenziato, poi, che gli Stati membri dell’Unione europea e l’Ue nel suo congiunto, sono in una condizione unica per dare un effettivo sostegno a tale situazione".