"L’euro si conferma una moneta forte e stabile" e i 12 paesi che l’hanno adottata ne hanno beneficiato sotto il profilo economico. Sono le prime conclusioni della comunicazione resa nota oggi dalla Commissione Barroso sui primi anni di vita dell’euro (la valuta fu introdotta come strumento finanziario e contabile nel 1999 ed entrò effettivamente in circolazione il 1° gennaio 2002). "L’esperienza degli ultimi otto anni dimostra secondo gli esperti di Bruxelles che vari paesi della zona euro non si sono ancora pienamente adattati alla vita all’interno dell’unione monetaria", che comprende anche una comune politica monetaria. Il documento, intitolato "Il rafforzamento della zona euro: priorità politiche principali" è stato adottato in occasione del bilancio 2006 dell’economia Ue. Per accrescere i vantaggi comuni e mostrarne gli effetti ai cittadini, occorrerebbe accelerare le riforme strutturali e consolidare le finanze pubbliche, "così da creare i margini per affrontare la prossima flessione della congiuntura". Inoltre la Commissione indica la necessità di "migliorare la governance della zona euro", con un "coordinamento più stretto dei budget pubblici nazionali" e riforme economiche "benefiche per tutti".