La regola di san Benedetto come modello per la società moderna, che ha bisogno di riscoprire il valore del tempo, dell’autorità e della partecipazione, se vuole dare significato all’esistenza. In una lezione tenuta oggi all’università benedettina di sant’Anselmo a Roma, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, Primate della "Chiesa di Inghilterra" e guida di 77 milioni di anglicani, ha spiegato che la regola benedettina contiene la ricetta per "dare il giusto ritmo alla vita, quello che renderà gli uomini liberi di camminare verso la gioia per la quale sono fatti, in una comunità pienamente collocata nel mondo materiale". "La vita in Occidente viene vissuta come se soltanto due cose fossero importanti: diamo a lavoro e piacere il significato sbagliato ed entrambi appaiono regolarmente in forme disumane e ossessive", ha detto l’arcivescovo, che giovedì incontrerà il Papa in occasione dei 40 anni dalla storica visita del Primate anglicano Michael Ramsey a Paolo VI. "Il tempo è un continuum indifferenziato nel quale o lavoriamo o consumiamo. Il lavoro non segue ritmi quotidiani o anche settimanali ma è una faccenda che dura ventiquattro ore, sporadicamente interrotta da una forma molto febbrile di divertimento". (segue)