” “"La pena di morte non combatte una cultura di morte, non restituisce la vita alle vittime, congela le loro famiglie per anni in attesa di una giustizia che non arriva e finisce per essere una vendetta di Stato per la sproporzione della pena verso persone senza libertà e messe in condizione di non poter nuocere a nessuno": lo ha detto ieri sera Mario Marazziti (Comunità di Sant’Egidio) intervenendo all’incontro sul tema "Può il dolore delle vittime essere curato da una vendetta istituzionale?". "Lo Stato ha aggiunto – non può togliere mai e in nessuna circostanza ciò che non potrà mai restituire". Marazziti ha informato che il prossimo 30 novembre si svolgerà la quarta edizione della Giornata internazionale “Città per la vita – Città contro la pena di morte” per ricordare l’anniversario della prima abolizione della pena di morte dall’ordinamento di uno Stato europeo, da parte del Granducato di Toscana nel 1786. L’iniziativa è promossa dalla Comunità di Sant’Egidio e dalle principali associazioni internazionali per i diritti umani, raccolte all’interno della World Coalition Against the Death Penalty. I monumenti "simbolo" di 500 città del mondo verranno illuminati formando uno schieramento morale mondiale per chiedere di fermare tutte le esecuzioni capitali. (segue)” “