L’Associazione medici cattolici italiani (Amci), è preoccupata per i "progetti di modifica proposti dall’Ordine dei Medici degli Articoli 43, 44 e 45 del Codice di Deontologia Medica": l’affermazione è contenuta in una nota della presidenza nazionale dell’Amci diffusa oggi a seguito dei lavori del consiglio nazionale a Loreto. Nel documento, l’Amci sottolinea che "secondo questi progetti di modifica, tra l’altro, anche il medico obiettore di coscienza sarebbe obbligato a redigere gli atti certificatori necessari per accedere agli interventi di interruzione volontaria della gravidanza ed ad avere parte attiva in atti medici contrari ai propri convincimenti professionali ed etici". "L’Amci prosegue la nota – ritiene inaccettabili tali proposte, in quanto il diritto all’obiezione di scienza e di coscienza è un fondamento della libertà e della democrazia, venendo meno il quale entra in crisi la capacità di una cultura di sopportare legittime differenti posizioni". Auspica quindi che "il reiterato invito al contributo di tutti all’elaborazione del nuovo Codice Deontologico non resti puro formalismo, ma sia reale volontà di ascolto", offrendo la propria disponibilità a questa elaborazione.