"Santità, è con intensa emozione personale che Le rendo omaggio, in questa solenne occasione, a nome dello Stato e del popolo italiano": si è aperto con queste parole il discorso che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha pronunciato durante la visita ufficiale di questa mattina a Papa Benedetto XVI in Vaticano. Napolitano ha espresso la "consapevolezza profonda dell’alta missione universale della Chiesa cattolica e del prezioso servizio che essa offre alla Nazione". Ha poi richiamato le "parole di sapienza e di fede" del Papa su molteplici temi, come pure gli "appelli" e "denunce" perché cessino guerre e violenze nel mondo. "In Italia, – ha poi aggiunto – l’armonia dei rapporti tra Stato e Chiesa è stata e resta garantita dal principio laico di distinzione sancito nel dettato costituzionale" ricordando l’impegno alla “reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese”. Ha inoltre aggiunto: "Crediamo profondamente nell’importanza di questa collaborazione, guardando alla tradizione di vicinanza, aiuto e solidarietà verso i bisognosi e i sofferenti che è propria della Chiesa". Da ultimo ha citato l’impegno a trovare "soluzioni valide" per problemi quali "il sostegno alla famiglia, la tutela della vita, la libertà dell’educazione, che suscitano l’attenzione e le preoccupazioni della Chiesa e del suo Pastore".