RULE OF ROSE: AGE, "I GENITORI VIGILINO SULL’ACQUISTO DI VIDEOGAME"

Preoccupazione per l’annunciata diffusione in Italia del videogioco “Rule of Rose” "per i contenuti sadici e violenti della storia, del tutto inadatta alla fruizione di minori" viene espressa oggi dall’associazione italiana genitori (Age) che invita le famiglie "a vigilare sull’acquisto dei videogiochi dei loro figli e a regolamentarne l’uso come limitare il tempo di durata al videogioco e giocare qualche volta insieme facendo diventare il divertimento un momento evolutivo e persino educativo". Come è noto il videogame giapponese, mette in scena la storia di una bambina, Jennifer, costretta a subire sevizie di natura fisica e psicosessuale da parte di alcune compagne di scuola, fino a quando non viene sepolta viva e le immagini ambientate all’interno della bara, afferma l’Age, "sono rappresentate con dovizia di particolari e dettagli che turbano il giocatore, anche adulto. Per quanto vietato ai minori di 16 anni, il videogame una volta in casa può finire tra le mani di un bambino che ne sarebbe scioccato". "Se il bambino non è sorvegliato e guidato – aggiunge l’associazione – l’insegnamento che può ricevere è un istigazione alla malvagità ed alla violenza, come l’eroe del gioco che è generalmente indistruttibile ed invincibile. Diventa necessaria la realizzazione di un codice unico e comunitario che dia regole precise da seguire a tutti i Paesi europei".