CINEMA: FESTIVAL "TERTIO MILLENNIO"; CARD. POUPARD, STRUMENTO PER "SPEZZARE LE CATENE DEL SILENZIO" (2)

Il nostro tempo porta la “sfida” di una “inedita mescolanza di popoli, culture e religioni”, che con “un’ardita metafora” potremmo definire un “agglomerato di civiltà”. In questo contesto – ha detto il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio consiglio della cultura e del dialogo interreligioso, alla Pontificia Università Gregoriana, nella decima edizione del Festival del cinema spirituale "Tertio Millennio", “La cospirazione del silenzio” – il cinema “diventa un invito al dialogo serrato tra Chiesa e mass media”. Infatti, “il cinema si costituisce come laboratorio di vita, indaga negli anfratti della vicenda umana, contribuisce ad illuminare e comprendere la realtà e ci permette di guardarla senza l’ambiguità del sotterfugio e diventa strumento di denuncia, sguardo di compassione, ascolto pedagogico”. E dunque, nel nostro tempo “così tragico”, cinema e Chiesa “lavorano insieme per intercettare le domande più vere nel cuore delle persone di ogni tempo e a ogni latitudine”, per “riconoscere e mostrare all’uomo cosiddetto postmoderno che l’incontro e la reciproca collaborazione sono una meta raggiungibile”. E per costruire “un nuovo umanesimo" in cui l’uomo sia "al centro e non ai margini della vita, visibile nella sua bellezza di perla della creazione”.