“Offrire un contributo di speranza, parlare alle coscienze delle nostre comunità, sostenere alcune modalità concrete per dare seguito e continuità all’impegno di questi giorni in vista di una città più vivibile, libera e accogliente”. È quanto vogliono i parroci di Lamezia Terme in questo momento "così delicato" per la città in cui "la criminalità organizzata mira a schiavizzare le coscienze e a condizionare ulteriormente la vita quotidiana di tutti". In una lettera aperta alla città, diffusa questa mattina, dal titolo "Saremo e sarete liberi davvero" i sacerdoti esprimono "solidarietà a tutti coloro che si sono indignati e hanno reagito positivamente agli ultimi gesti criminali che hanno ucciso persone, distrutto famiglie, bruciato case, terrorizzato negozianti e imprenditori". I sacerdoti si rivolgono alle famiglie con le quali "vorremmo scommettere sulla grandezza dei valori che aiutano a trasmettere la dignità e la fierezza del loro impegno educativo; agli uomini e alle donne impegnati nelle istituzioni" con i quali "vorremmo un dialogo più efficace sui beni comuni e la giustizia sociale". Un ultimo pensiero va ai giovani che "si lasciano ingaggiare e ai capi della ‘ndrangheta": i sacerdoti "vi saranno accanto nella decisione e nel cammino di conversione per una vita costruita secondo Dio nella legalità e nella pace".