ESCLUSIONE SOCIALE: RAPPORTO CARITAS-ZANCAN; "I POVERI NON HANNO RAPPRESENTANZA POLITICA O SINDACALE"

Nel Rapporto presentato oggi a Roma si illustrano i dati raccolti in 241 Centri di ascolto Caritas di 147 diocesi italiane, vale a dire due terzi del totale. Sono state censite 17.203 persone in maggioranza di cittadini stranieri (63,6%), dei quali più della metà provengono dall’Europa orientale (51,9%) e il 23,8% dall’Africa. "Ciò che sta a cuore alla Caritas – dice il direttore mons. Vittorio Nozza – anche alla luce degli impegni emersi dal convegno nazionale di Verona, è di far crescere una cultura della carità e della giustizia, perché le realtà di Chiesa possano farsi carico di azioni in risposta ai bisogni concreti dei poveri". Tra i fenomeni che vengono segnalati nel Rapporto, la nuova tendenza di "impoverimento del ceto medio", con molte famiglie "in affanno" che non riescono con il reddito disponibile a sostenere le spese mensili, esaurendo lo stipendio entro la terza settimana. Un altro allarme riguarda il fatto che "in Italia non esiste una ‘rappresentanza della povertà’ a livello politico, sindacale e culturale". Nel Rapporto sono state raccolte 120 "storie di vita" di altrettante famiglie in carico presso i Centri di ascolto delle Caritas.