ESCLUSIONE SOCIALE: RAPPORTO CARITAS-ZANCAN; "LE MAGGIORI FRAGILITÀ TRA I MINORI STRANIERI E I DISABILI"

Il "Rapporto 2006 su povertà ed esclusione sociale in Italia" della Caritas e Fondazione Zancan analizza in maniera approfondita la condizione dei minori quale "icona e metafora della fragilità". Si parte dai "minori stranieri", che appartengono a ben 191 nazionalità, presenti oggi nella maggior parte delle scuole italiane, dove costituiscono in media il 5% circa delle presenze e sono, in numero assoluto, circa 500.000 (stima per l’anno scolastico 2006-2007). Tra di loro si registrano le maggiori "criticità", dice il Rapporto, quali ritardo scolastico, divario negli esiti e nella prosecuzione degli studi. La disabilità infantile è un altro fattore di grande fragilità, abbinato all’altro fenomeno in crescita, quello dei "bambini con più famiglie". In numero assoluto, le persone che vivono in famiglie con libere unioni, famiglie ricostituite da separati e divorziati, oppure con un solo genitore, sono 5,36 milioni. "Sono figli che rischiano di entrare in una fase di povertà, in particolare quando la famiglia diviene monogenitoriale (monoreddito o a reddito incerto)" Un’altra "fragilità sociale" è quella femminile quando si rompe un matrimonio e la donna non ha propri redditi o risorse economiche. (segue)