Sulle notizie “della creazione dell’Istituto Buon Pastore” e di “una prossima pubblicazione di un motu proprio” con le condizioni per “la celebrazione della cosiddetta messa di San Pio V”, si è soffermato a lungo il card. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale di Francia, nel discorso pronunciato questa mattina a conclusione dell’assemblea plenaria a Lourdes. Consapevole “dell’emozione” seguita a queste notizie, il card. Ricard ha innanzitutto confermato la “comunione profonda dei vescovi della Conferenza episcopale” con “Papa Benedetto XVI che sa di poter contare sulla nostra collaborazione fraterna e l’aiuto della nostra preghiera”. Riferendosi a chi ha “abbandonato la piena comunione al seguito di mons. Lefebvre”, il presidente Cef ha ribadito che “l’insegnamento del Concilio” rimane “la bussola che orienta il nostro cammino” e che “la diversità deve essere regolata; altrimenti ne va dell’unità della liturgia e della Chiesa”. Al centro dei lavori assembleari, ha inoltre reso noto il card. Ricard, sono stati la riflessione su come “l’insegnamento cattolico in Francia possa conservare i propri carattere e identità”, e l’equilibrio che deve accompagnare il ministero dei sacerdoti in relazione ai compiti dei laici “nel rispetto della specificità di ciascuno”.