Un forte richiamo ai valori della giustizia e della legalità, dell’etica nei comportamenti della politica, della tolleranza e della solidarietà. E’ quanto si può leggere nel manifesto per la costituzione del Coordinamento regionale dei movimenti, delle associazioni e della società civile firmato ieri sera a Locri a Palazzo Nieddu, il luogo dove il 16 ottobre dello scorso anno è stato ucciso Francesco Fortugno. Da quella data – si legge nel documento – “si è incominciata ad intravedere l’alba di una nuova Calabria, quell’alba il cui segnale lo hanno dato con la loro spontanea ribellione i ragazzi e le ragazze di tutta la regione, scesi in strada con le loro facce e con i loro striscioni pieni di rabbia e di determinazione a cambiare il destino di questa terra”. Tutti ricordano, infatti, lo striscione con la scritta “e adesso ammazzateci tutti”, uno slogan che è diventato anche il nome del movimento che ha promosso l’iniziativa del coordinamento denominato "Costituente della Rete per la Calabria”, nato per “creare una coscienza collettiva che ripudi l’illegalità”.