SUDAN: "NONOSTANTE LA PACE LA SITUAZIONE È ANCORA DURISSIMA". LE TESTIMONIANZE DOMANI A ROMA

Nonostante gli accordi di pace del gennaio 2005, per milioni di sudanesi "la lotta per la sopravvivenza è ancora durissima" e molti "continuano a morire in scontri a fuoco, specialmente in Darfur": lo denuncia la Campagna Sudan, attiva dal ’95 e nata da diverse realtà della società civile, tra cui Acli Milano e Cremona, Caritas italiana, Amani, Mani Tese, Comboniani, Pax Christi. Dopo oltre vent’anni di guerra civile oggi in Sudan c’è una nuova costituzione, un nuovo governo di unità nazionale, un nuovo governo regionale in Sud Sudan e non si combatte più, ma "la violenza, invece che diminuire, cresce", fa notare la Campagna, e "i rapporti tra Onu e governo sudanese sono a dir poco tesi". A raccontare la situazione del Paese africano saranno i diretti protagonisti che lavorano nelle organizzazioni della società civile sudanese: domani 8 novembre a Roma, (ore 13.00), nella sala stampa di Montecitorio. Interverranno Asha El Karib, dirigente di Acord, una ong africana che fa analisi e informazione sull’aspetto femminile della povertà; Mudawi Ibrahim Adam, responsabile di Sudo, una ong che lavora in Darfur impegnata nella difesa dei diritti umani, più volte in carcere senza accuse; Mary James Kuku, dell’etnia Nuba, per molti anni ha vissuto come sfollata e rifugiata prima di fondare una ong di donne sudanesi per la pace.