Un appello ai giornalisti e agli organi d’informazione perché "si riaccendano i riflettori sul Medio Oriente" e sui "grandi temi dimenticati nel mondo": è il contenuto di una lettera aperta al mondo dell’informazione resa nota oggi dalla Tavola della Pace e dall’Associazione Articolo 21, in vista della manifestazione nazionale per la pace in Medio Oriente convocata a Milano per il prossimo 18 novembre. "Il sangue e il terrore continuano a scrivere la storia del Medio Oriente si legge nella lettera -. Eppure sui grandi mezzi d’informazione, pubblici e privati, del nostro paese si fatica a trovarne traccia". "Quasi mai un’analisi che aiuti a capire, un approfondimento, un’inchiesta che metta in luce le radici dei problemi", osservano. I promotori dell’iniziativa si chiedono quindi cosa stia "facendo l’Italia? L’Europa? Cosa c’è dietro a questo spaventoso silenzio della comunità internazionale? Cosa non si sta facendo per evitare che la prossima guerra ci scoppi ancora una volta in faccia? Fino a quando dovremo restare in Libano?" "Se si vuole ridurre il tasso di volgarità della nostra televisione sottolineano – è indispensabile aumentare il tempo dedicato ai grandi temi dimenticati del mondo, a cominciare dalla Terra Santa e dal Medio Oriente. Non solo per conoscere cosa sta realmente accadendo ma soprattutto per capire cosa bisogna ancora fare".