"Seguo con viva preoccupazione le notizie sul grave deteriorarsi della situazione relativa alla Striscia di Gaza e desidero esprimere la mia vicinanza alle popolazioni civili che soffrono le conseguenze degli atti di violenza". Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, dopo aver guidato al recita dell’Angelus, da piazza S. Pietro. "Vi chiedo di unirvi alla mia preghiera ha aggiunto il Papa – perché Dio onnipotente e misericordioso illumini le autorità israeliane e palestinesi, come pure quelle delle Nazioni che hanno una particolare responsabilità nella regione, affinché si adoperino per far cessare lo spargimento di sangue, moltiplicare le iniziative di soccorso umanitario e favorire la ripresa immediata di un negoziato diretto, serio e concreto". Salutando, poi, i pellegrini polacchi, il Santo Padre ha accostato la figura di S. Carlo Borromeo, "il grande riformatore della Chiesa dopo il Concilio di Trento", di cui ieri si è celebrata la memoria liturgica, a quella del "grande esecutore delle disposizioni del Concilio Vaticano II, Giovanni Paolo II, Karol Wojtyła".