Procede il processo di beatificazione di Josef Mayr-Nusser, il giovane altoatesino deportato e morto a Dachau per essersi rifiutato di giurare ad Hitler. La scorsa settimana, si legge in comunicato della Curia vescovile di Bolzano, p. Alois Hillebrand, delegato per il processo di beatificazione, con il notaio Peter Schwienbacher e il postulatore don Josef Innerhofer, si sono recati a Stella di Renon per un sopralluogo alla tomba del martire della fede Josef Mayr-Nusser. Il sopralluogo è stato effettuato nel rispetto delle regole del processo per verificare che il martire non riceva una venerazione ufficiale prima del riconoscimento ufficiale della beatificazione. Il vicario giudiziale p. Hillebrand ha verbalizzato che le indicazioni prescritte per il processo di beatificazione "vengono seguite in modo corretto". Il verbale, assieme agli altri atti del processo fra alcuni mesi saranno inviati a Roma. Il postulatore don Innerhofer ha sottolineato che "il processo per la beatificazione sta procedendo bene. In questi mesi sono stati sentiti tutti i testimoni, la biografia critica di Mayr-Nusser è stata accolta in modo positivo dall’apposita Commissione storica e inoltre tutti gli scritti e i discorsi di Mayr-Nusser sono stati giudicati ortodossi dalla Commissione teologica". Ora si sta procedendo alla traduzione in italiano di tutto il materiale, così da accelerare la necessaria verifica a Roma.