"L’assassinio avvenuto a Pozzuoli si riferisce ad un contesto di povertà di valori, di barbarie di cui non sono responsabili solo i giovani, che tirano fuori il coltello per colpire il concorrente": il sociologo gesuita, padre Domenico Pizzuti, commenta così l’omicidio, sabato notte a Pozzuoli, di Daniel Del Core, di 19 anni, da parte di Salvatore, di 16: il primo "colpevole" di aver cercato di difendere, durante un litigio per gelosia, l’amico Loris Di Roberto, 19 anni, precedente fidanzatino di Simona, 16 anni, attuale ragazza di Salvatore. In realtà osserva padre Pizzuti, "si è ‘frantumato’ un certo nucleo di valori condivisi, primi tra tutti il rispetto per la vita e le opinioni degli altri. Oggi si lotta per il possesso di qualche cosa, perfino di una donna. Prevale il consumismo sfrenato su quello che le persone sono". Il possesso, insomma, per il gesuita, "è il male. Anche per le donne, come per le cose, c’è un’idea di possesso e quando vengono ‘sottratte’ le donne, come le cose, si reagisce", anche in modo violento e cieco. (segue)