DEBITO ESTERO: FONDAZIONE GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ, “APRIRE AI PAESI A MEDIO REDDITO DELL’AMERICA LATINA” (2)

“Il fondo di contropartita – ha spiegato Ansoumane Condè, rappresentante del governo guineano – ha avuto degli effetti positivi sullo sviluppo economico del Paese e ha portato a grandi miglioramenti nei settori più poveri, soprattutto donne, giovani e ambito rurale”. Il delegato di Latindadd dall’area andina (Ecuador, Perù, Bolivia, Colombia e Venezuela) Hugo Arias ha ricordato che nella sua regione la povertà è al 60-70%, “e che gran parte dei problemi sono dovuti al forte indebitamento estero”. “In Ecuador l’80% del debito è in carattere di illegittimità – ha precisato Arias -, perché si è creato a causa dell’immoralità e della corruzione, con la complicità della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale. Stiamo lavorando per fare in modo che la politica fiscale ed economica dei nostri Paesi si ponga al servizio dello sviluppo e non del pagamento del debito”. Dall’Argentina Alberto Croce ha messo in guardia contro il rischio di “usare la conversione del debito a fini commerciali o per il mercato d’impresa. Dobbiamo vigilare perché i fondi per la riconversione siano veramente utilizzati a favore della popolazione”.