"Queste giornate sono un’esperienza impensabile fino a pochi anni fa, segno di una nuova sensibilità e volontà di confronto e di dialogo, a cui fa seguito una vivacità nel lavoro quotidiano di professionisti che cercano di approfondire e immergersi dentro a queste tematiche". Lo ha affermato don Stefano Russo, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per i beni culturali ecclesiastici, al termine del convegno sul tema "Architettura e liturgia nel Novecento. Esperienze europee a confronto", conclusosi questo pomeriggio a Venezia. Tra i relatori, l’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, presente attraverso una videointervista, ha sottolineato l’identificazione dell’architettura con l’arte. "Non si può chiamare altrimenti, ad esempio, l’attività di Le Corbusier, capace di conciliare l’elemento architettonico con quello pittorico e scultoreo". "Nel mondo contemporaneo ha osservato si tende a creare frontiere fra le competenze, eppure non si può ignorare che fra diverse discipline vi siano legami molto forti". Mentre per Franco Purini, curatore del padiglione Italia alla 10a mostra internazionale di architettura, "l’opera architettonica deve emanare i suoi significati decennio dopo decennio, comunicando a ogni generazione nuove valenze ignote ai predecessori".” “