GLOBALIZZAZIONE: SCANNONE (ARGENTINA), "INTERE NAZIONI ESCLUSE DALLO SVILUPPO GLOBALE"

"Con la globalizzazione dell’informazione si ritiene di sapere di tutto. In realtà bisogna riconoscere che si conosce poco ciò che è vero, niente che sia preciso e a misura della complessità umana, perchè manca, tra l’altro, il tempo per studiare bene e presentare correttamente ciò che accade nell’attualità". Lo ha detto oggi a Roma, nel simposio internazionale per i 50 anni della Facoltà di scienze sociali dell’Università Gregoriana, Paul Gilbert, ordinario di filosofia dell’Ateneo dei Gesuiti. Secondo Gilbert, "oggi il rischio è che l’uomo possa essere troppo facilmente sostituito da altri ugualmente competenti nella catena delle produzioni, lasciandolo però in balia di forze economiche imponderabili". Jan Carlos Scannone, docente di filosofia al Collegio Massimo di Buenos Aires (Argentina), ha sottolineato che "la nuova questione sociale non è più lo sfruttamento di un imprenditore sui lavoratori; bensì dell’esclusione di intere classi e nazioni rispetto allo sviluppo globale". Per Scannone, "nascono segni di una globalizzazione alternativa, fondata sul personalismo sociale. Si parla di sociologia del dono, di economia della solidarietà, di economia comunitaria, forme che aprono a nuovi parametri economici a forte valenza sociale".