"L’unico modo per decifrare l’enigma del dolore e della sofferenza è la via dell’amore. Un amore capace di trasformare il niente in realtà piena e la morte in affermazione gioiosa, in vita". Lo ha detto, il card. Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute, intervenendo al congresso internazionale che si chiude domani a Firenze, dalla Fondazione Don Gnocchi sul tema "La fragilità: progetti e speranze nel terzo millennio". I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda sul "La sofferenza nella vita umana: sfida, interrogativi, limiti, potenzialità e riflessioni". "Di fronte a un uomo che soffre ha affermato Francesco D’Agostino, presidente del Comitato nazionale di bioetica le categorie ideologiche e o le divisioni fra laici e cattolici non esistono". "Dobbiamo preoccuparci profondamente ha aggiunto – quando l’eutanasia non viene considerata nemmeno più un gesto pietoso, ma una fredda prassi normata per legge, come avviene ad esempio in Olanda e in altri Paesi del nord Europa". Alla tavola rotonda sono intervenuti anche Vito Mancuso, teologo all’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano, e Savino Pezzotta, presidente della Fondazione Tarantelli.