“Rischio, libertà, realtà di un incontro sono le tre grandi coordinate dentro cui si svolge il dramma della vostra vita”, ma senza l’uso della ragione “non diventerete mai liberi”: lo ha detto il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, rivolgendosi ieri sera ai giovani del vicariato di Galliera. “Il senso della vostra vita – ha proseguito il cardinale – è a rischio perché siete immersi in una cultura impregnata” di “una menzogna terribile: non esiste la realtà ma solo la mia opinione”. Di qui la riduzione dell’incontro con l’altro ad “una contrattazione fra diritti ed interessi opposti senza che ci sia più nessun bene umano comune”, e l’incapacità di “compiere scelte definitive”. L’uomo non è “un semplice prodotto della natura” ha sottolineato il presule richiamando le parole di Benedetto XVI a Verona, e per “il risveglio del nostro io” occorre “usare la ragione in tutta la sua capacità” lasciandosi “stupire e interrogare dalla realtà”. Altrimenti, ha ammonito i giovani, “non diventerete mai liberi perché porterete sempre il vostro cervello all’ammasso di chi sa gridare di più”