BENI CULTURALI: DON RUSSO (CEI), "LA FORMA ARCHITETTONICA" DELLE CHIESE "DEVE RISPECCHIARE LA FORMA TEOLOGICA" (2)

"Stiamo cercando di formare una mentalità nuova – ha sottolineato don Russo –: i progetti non devono nascere a seguito di semplici conoscenze con architetti di buona volontà che, però, non hanno le opportune competenze per l’opera specifica. Piuttosto, si potrebbero indire concorsi ad invito, selezionando tra professionisti in possesso di curricola particolari, con una specifica sensibilità e competenza". Le differenze di cui tener conto, invece, sono a livello urbanistico e sociale: "Come ci sono diversi luoghi culturali – ha ricordato don Russo –, così in una stessa epoca e contesto geografico coesistono differenze sociali molto forti". "Le chiese, come le biblioteche e altri edifici pubblici, sono elementi fondamentali per l’integrazione sociale", ha richiamato nel suo intervento Richard Burdett, direttore della 10a mostra internazionale di architettura. Un valore ripreso da don Russo, che ha precisato come "sempre di più oggi si senta la necessità di un centro di aggregazione sicuro. Per questo – ha concluso – si tende sempre più a realizzare luoghi, annessi agli edifici di culto, con funzione aggregante, punti di riferimento contro la frammentazione dei giovani e il disorientamento delle famiglie. Senza dimenticare la funzione principale della chiesa, che è quella di comunità celebrante".