BENI CULTURALI: DON RUSSO (CEI), "LA FORMA ARCHITETTONICA" DELLE CHIESE "DEVE RISPECCHIARE LA FORMA TEOLOGICA"

"Quando si edifica una chiesa, bisogna prestare attenzione alla realtà sociale e culturale, ma senza dimenticare il ruolo centrale dell’edificio, che per noi cristiani è luogo di culto. Per questo la forma architettonica deve rispecchiare la forma teologica". Lo ha affermato al Sir don Giuseppe Russo, responsabile del Servizio nazionale per l’edilizia di culto della Cei, a margine del convegno "Architettura e liturgia nel Novecento. Esperienze europee a confronto", in corso oggi e domani a Venezia per iniziativa dell’Ufficio nazionale Cei per i beni culturali ecclesiastici, del Patriarcato e dal museo diocesano di Venezia. "Il confronto tra diverse realtà – ha aggiunto – mostra come alcune difficoltà che riscontriamo in Italia siano in realtà comuni. Così è, ad esempio, per il rapporto tra architetto e liturgia. L’architettura sacra ha principalmente uno scopo liturgico, per cui serve un dialogo continuo e serrato tra le varie competenze in campo: il liturgista, il teologo, l’architetto e persino l’artista". In secondo luogo, "c’è una difficoltà che riguarda la committenza": in Italia i vescovi diocesani, in altre realtà come quella ceca direttamente i parroci. (segue)